Pannelli solari per 3 ostelli
India – Scuola professionale I.T.I. di Selaqui (Uttarakhand)
Durante uno dei nostri sopralluoghi ai lavori...
di ristrutturazione degli ostelli dell’ITI di Selaqui, ci siamo accorte di un dettaglio che ci ha colpito profondamente: solo due dei cinque ostelli disponevano di un pannello solare per riscaldare l’acqua.
Questo significava che, soprattutto nei mesi invernali, molti studenti dovevano lavarsi e fare il bucato… con l’acqua gelida.
Non ce la siamo sentite di lasciarli così.
Abbiamo quindi deciso di intervenire subito, acquistando e facendo installare tre nuovi pannelli solari per gli altri ostelli.
Un gesto semplice, forse, ma capace di trasformare la quotidianità dei ragazzi:
perché anche una doccia calda, a volte, è una forma concreta di cura.
La situazione dell’ostello delle ragazze...
Quando siamo tornate per l’inaugurazione dopo i lavori, lo scenario era completamente cambiato. Sono state sostituite porte e finestre, l’impianto elettrico è stato completamente rinnovato, i bagni sono stati rifatti e piastrellati, e tutti gli ambienti sono stati ridipinti. Per proteggere e preservare il lavoro realizzato, è stato inoltre installato un tetto in lamiera sopra la copertura esistente.
Le ragazze erano felicissime della loro nuova sistemazione. Durante la cerimonia di inaugurazione ci hanno accolto con canti e danze, e la festa si è conclusa con tutti insieme a cantare “Bella ciao”, evidentemente la canzone italiana più conosciuta tra i tibetani.
Il progetto agricolo della scuola TCV
India – Scuola TCV di Selaqui (uttarakand)
Progetto sponsorizzato da GAB Charity foundation
Questo bellissimo e interessante progetto...
ci è stato proposto dal TCV (Tibetan Children’s Village) di Selaqui: la creazione di una coltivazione di frutta e verdura all’interno della scuola. L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo, entrambi estremamente importanti: rendere la scuola, con i suoi 370 allievi, il più possibile autosufficiente dal punto di vista alimentare e, allo stesso tempo, insegnare agli studenti i principi fondamentali dell’agricoltura, coinvolgendoli attivamente in un progetto che riguarda direttamente il loro futuro e il loro benessere. Qualche mese dopo l’avvio del progetto siamo andati a visitarlo e abbiamo avuto l’onore di tagliare ufficialmente il nastro dell’inaugurazione. I risultati erano già visibili: le prime verdure stavano crescendo e i giovani alberelli appena piantati iniziavano a germogliare. Gli studenti erano entusiasti e, all’ora di pranzo, ci hanno servito con grande orgoglio le verdure coltivate grazie al loro lavoro e al loro impegno.
Il progetto della polyhouse alla scuola TCV
India – Scuola TCV di Selaqui (Uttarakhand)
Così come per la fruit farm, anche...
il progetto della polyhouse (una serra in polietilene) propostoci dal rettore della scuola TCV di Selaqui ci è sembrato fin da subito molto interessante e istruttivo. In questa speciale serra, ricoperta da un tessuto in polietilene che protegge le coltivazioni e favorisce la crescita di frutta, verdura ed erbe aromatiche anche in condizioni climatiche difficili, gli studenti imparano a coltivare prodotti che entrano poi a far parte della loro alimentazione quotidiana. Durante la nostra visita annuale abbiamo potuto constatare di persona quanto questo tipo di agricoltura possa dare risultati sorprendenti: in pochi mesi gli studenti avevano già ottenuto più di un raccolto. È un magnifico modo per coinvolgere studenti e insegnanti in un progetto comune, utile al benessere di tutti, che diventa allo stesso tempo un’occasione di apprendimento concreto e una vera e propria materia educativa capace di mantenere vivo l’interesse e la curiosità degli studenti.
Migliorie completate alla scuola di Gulladhalla
India – Campo profughi di Gulladhalla a Bylakuppe (Karnataka)
Nel 2025 abbiamo portato a termine...
gli interventi di miglioramento che ci eravamo prefissati per la scuola di Gulladhalla, a Bylakuppe. Il primo passo è stato la costruzione della nuova mensa; successivamente abbiamo installato un tetto in lamiera sopra i bagni e, infine, abbiamo pavimentato il cortile interno — dove i bambini giocano durante gli intervalli — con piastrelle in gomma dura, più sicure e resistenti. Al momento dell’inaugurazione, i ringraziamenti più calorosi sono arrivati dalle mamme degli allievi, felici di avere finalmente meno pantaloni strappati alle ginocchia da rammendare!
Imparare a proteggersi e crescere insieme
India – Chennai (Tamil Nadu)
Come tutti gli anni, ci è giunta puntuale...
la richiesta di Michael Hubert di un piccolo aiuto economico per Il campo estivo 2025. Il Campo ha coinvolto circa 150 bambini tra i 7 e i 15 anni in una settimana di attività educative e ricreative. Uno degli obiettivi principali è stato insegnare ai ragazzi a riconoscere situazioni di pericolo, distinguere tra persone conosciute e sconosciute e comprendere la differenza tra contatti appropriati e contatti inappropriati, imparando anche come reagire in caso di minacce o comportamenti sospetti. Il programma ha incluso inoltre attività per sviluppare competenze utili nella vita quotidiana, come la capacità di presentazione e comunicazione, momenti di storytelling dedicati ai valori trasmessi da grandi figure della storia, iniziative di sensibilizzazione al rispetto della natura e numerosi giochi e laboratori creativi. Per sette giorni, dalle 9 alle 15, i bambini hanno condiviso attività, pranzo e momenti di socialità in un ambiente sicuro, stimolante e ricco di apprendimento.
Un ostello che rinasce
India- Campo profughi di TDL a Bylakuppe (Karnataka)
A Bylakuppe, nel campo TDL, abbiamo...
visitato l’ostello che accoglie gli studenti di Chowkur, un villaggio che fa parte dell’area del TDL ma che dista circa 25 chilometri dalla scuola. Prima della costruzione dell’ostello, avvenuta 35 anni fa, questi ragazzi erano costretti a percorrere a piedi ogni giorno questa lunga distanza, all’andata e al ritorno, per poter studiare. Grazie all’ostello, oggi possono vivere finalmente vicino alla loro scuola.
Quando lo abbiamo visitato, però, lo stabile versava in condizioni davvero difficili. In passato avevamo già acquistato materassi nuovi per tutti i letti, per offrire ai ragazzi un primo segno concreto di cura e attenzione.
Questa volta siamo intervenute nuovamente, occupandoci della ripitturazione completa di tutti i muri interni ed esterni, eliminando così le macchie di umidità e di muffa che rendevano gli ambienti poco salubri.
Oggi l’ostello ha un aspetto completamente diverso: più pulito, più luminoso, più dignitoso.
Un cambiamento semplice ma profondo, che migliora ogni giorno la vita dei ragazzi.
Perché anche le mura che li circondano contribuiscono a farli sentire protetti e accolti.
Un piccolo dono per iniziare bene il 2026
India – Chennai (Tamil Nadu)
In occasione del Nuovo Anno 2026 è stato...
proposto un progetto per offrire un semplice ma significativo dono a 212 bambini che vivono in situazioni particolarmente difficili: bambini sottratti al lavoro minorile, provenienti da famiglie monoparentali o da contesti familiari fragili, che hanno subito abusi o che hanno genitori gravemente malati. A ciascun bambino verrà consegnato un piccolo corredo composto da una scatola porta-vivande e da una borraccia per l’acqua, oggetti utili nella vita quotidiana. Al di là del valore materiale, questo gesto vuole soprattutto trasmettere un messaggio di attenzione e di speranza, facendo sentire a questi bambini che qualcuno pensa a loro e si prende cura del loro futuro. La distribuzione sarà documentata con fotografie e sarà seguita da visite periodiche per continuare a incoraggiare e motivare i bambini. L’augurio è che il 2026 possa iniziare per loro con un segno concreto di fiducia e di speranza.
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